Tassa di Soggiorno a Venezia, Firenze e Roma: Tariffe 2026 e Come Versarla
Gestisci un affitto breve a Roma, Firenze o Venezia? Allora sai già che la tassa di soggiornoin queste città non è un dettaglio marginale: sono tra le tariffe più alte d'Italia, con regolamenti spesso più complessi rispetto ai comuni minori. Un errore nel calcolo o nel versamento può costare sanzioni significative.
In questa guida trovi le tariffe aggiornate al 2026 per le tre città turistiche più importanti d'Italia, con le regole di versamento, le esenzioni e i punti critici da conoscere per evitare problemi.
Tassa di soggiorno: il quadro generale
La tassa di soggiorno (“imposta di soggiorno” nella terminologia di legge) è un tributo comunale che ogni ospite paga per ogni notte trascorsa sul territorio del comune. È il gestore della struttura ricettiva — quindi tu, come host — a raccoglierla dagli ospiti e versarla periodicamente al comune.
Il D.Lgs. 23/2011 ha istituito l'imposta di soggiorno e ha delegato i comuni la fissazione delle tariffe entro i limiti di legge. Dal 2020 la legge di bilancio ha progressivamente alzato i tetti massimi, e molti comuni capoluogo hanno adeguato le tariffe verso l'alto. Per le regole generali su calcolo e versamento, leggi la guida su comecalcolare e versare la tassa di soggiorno negli affitti brevi.
Nota bene: le tariffe che seguono sono quelle vigenti o deliberate al momento della pubblicazione di questo articolo. Verifica sempre sul sito del comune di riferimento o presso il tuo consulentele tariffe esatte aggiornate prima di comunicarle agli ospiti, perché i comuni aggiornano i regolamenti frequentemente.
Tassa di soggiorno a Venezia
Venezia è il caso più complesso d'Italia. Il comune ha introdotto nel 2024 un contributo di accesso per i visitatori giornalieri (il cosiddetto “ticket di accesso”), ma la tassa di soggiorno per chi pernotta è distinta e è tra le più alte del Paese.
Tariffe a Venezia (zona insulare e Mestre)
Il comune di Venezia differenzia le tariffe in base alla zona e alla categoria della struttura:
- Centro storico (isola):per le strutture extralberghiere (affitti brevi, case vacanze, B&B) le tariffe oscillano generalmente tra 5 e 10 euro a persona a notte per i soggiorni standard, con incrementi durante i periodi di alta stagione (Carnevale, Pasqua, estate).
- Terraferma (Mestre, Marghera):tariffe inferiori rispetto all'isola.
- Periodo stagionale:Venezia applica una modulazione stagionale: le tariffe nei mesi di punta (aprile-settembre, Carnevale) sono più alte rispetto ai mesi invernali.
Venezia è anche tra le prime città italiane ad aver applicato la raccolta automatica della tassa di soggiorno tramite le piattaforme: Airbnb raccoglie e versa l'imposta direttamente al comune per le prenotazioni effettuate sulla piattaforma. Per le prenotazioni dirette o tramite altri canali, l'obbligo di raccolta e versamento resta in capo al gestore.
Come versare a Venezia
Il versamento avviene tipicamente tramite F24 o bonifico con le coordinate indicate dal comune, con cadenza mensile o trimestrale. Il comune di Venezia richiede la dichiarazione tramite il portale dedicato alle strutture ricettive. Conserva i registri dei soggiorni per eventuali verifiche.
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Scopri GuestSuiteTassa di soggiorno a Firenze
Firenze ha tariffe tra le più alte d'Italia per le strutture extralberghiere e ha aggiornato il regolamento più volte negli ultimi anni.
Tariffe a Firenze (2026)
Le tariffe variano in base alla tipologia di struttura e alla zona. Per le case vacanze e gli affitti brevi (strutture extralberghiere) le tariffe indicative sono:
- Strutture extralberghiere zona A (centro storico):circa 5-7 euro a persona a notte, con tariffe più alte nei mesi di alta stagione.
- Strutture extralberghiere zona B (fuori centro): tariffe ridotte rispetto alla zona A.
- Limite massimo di notti tassabili:il comune di Firenze applica l'imposta per un massimo di 7 notti consecutiveper soggiorno — dal settimo giorno in poi l'imposta non si applica più. Questo è un aspetto spesso trascurato dagli host per i soggiorni lunghi.
Come versare a Firenze
Firenze richiede la registrazione sul portale comunale dedicato alle strutture ricettive. Il versamento avviene con cadenza mensile tramite pagamento elettronico. Il comune prevede la trasmissione telematica delle dichiarazioni di soggiorno. Le sanzioni per omissioni o ritardi sono significative: è consigliabile impostare un promemoria mensile fisso per non dimenticare le scadenze.
Tassa di soggiorno a Roma
Roma è uno dei comuni italiani con la maggiore complessità tariffaria: la struttura si basa su più fasce di prezzo al notte per persona, aumentando con il costo della struttura.
Tariffe a Roma (2026)
Roma ha introdotto una struttura tariffaria progressiva:
- Case vacanze e affitti brevi:la tariffa base è calcolata in percentuale sul corrispettivo lordo giornaliero per ospite (IVA esclusa). Per le strutture extralberghiere, la tariffa tipica oscilla tra il 3,5% e il 6% dell'importo del soggiorno.
- Tetto massimo: Roma applica un massimo di notti tassabili per ciascun ospite (generalmente 10 notti consecutive).
- Raccolta tramite piattaforme:come per Venezia, Airbnb raccoglie e versa l'imposta direttamente al comune di Roma per le prenotazioni effettuate in piattaforma.
Il calcolo percentuale (invece che a tariffa fissa) rende Roma più complessa da gestire rispetto ad altri comuni: devi calcolare l'importo corretto per ogni prenotazione, non applicare una tariffa flat.
Come versare a Roma
Roma richiede la registrazione sul portale del comune e la dichiarazione mensile dei soggiorni. Il versamento avviene tramite F24 o sistema di pagamento indicato dal comune. Anche a Roma le sanzioni per versamenti irregolari o tardivi sono elevate.
Raccolta automatica tramite Airbnb e Booking.com
Un aspetto importante da conoscere: in alcune città (tra cui Roma e Venezia) Airbnb raccoglie la tassa di soggiorno direttamente dall'ospite al momento del pagamento e la versa al comune, per le prenotazioni effettuate tramite Airbnb. In questi casi, l'host non deve né raccogliere né versare quella quota.
Attenzione però:
- La raccolta automatica vale solo per Airbnb (e in alcuni casi Booking.com): per prenotazioni dirette, VRBO, o altri canali l'obbligo resta in capo all'host.
- Anche quando Airbnb raccoglie, l'host resta il responsabile legale della corretta applicazione: conserva la documentazione che conferma la raccolta automatica per eventuali controlli.
- Le modalità possono cambiare: verifica periodicamente la policy della piattaforma e del comune.
Per approfondire come funziona la raccolta automatica di Airbnb, leggi la guida sutassa di soggiorno e raccolta automatica Airbnb.
Esenzioni da conoscere nelle tre città
Tutte e tre le città prevedono esenzioni, anche se con differenze. Le più comuni sono:
- Minori di età (tipicamente sotto i 10-14 anni a seconda del comune)
- Residenti nel comune
- Persone con disabilità e i loro accompagnatori
- Pazienti ricoverati o i loro accompagnatori
- Lavoratori in trasferta (solo in alcuni comuni e con documentazione)
Le esenzioni devono essere documentate e conservate dall'host. Non applicare l'esenzione senza avere la prova scritta (dichiarazione dell'ospite o documento giustificativo) in caso di verifica.
Consigli pratici per host nelle città ad alta tassazione
- Comunica la tassa in anticipo:inserisci sempre l'importo stimato nelle comunicazioni pre-arrivo o nella descrizione dell'annuncio. Un ospite che scopre un costo non comunicato al check-in tende a vederlo come un costo nascosto, anche se è legalmente dovuto.
- Tieni un registro per ogni soggiorno:data di arrivo, data di partenza, numero di persone, notti tassabili, importo riscosso. È la base per la dichiarazione mensile e per eventuali controlli.
- Usa un gestionale:i software per affitti brevi possono calcolare automaticamente l'importo della tassa di soggiorno e generare i report mensili, riducendo drasticamente il rischio di errori.
- Verifica le tariffe ogni anno: molti comuni aggiornano le tariffe con delibera di giunta o di consiglio: iscriviti alle newsletter del comune o controlla il sito istituzionale a inizio anno.
Per un approfondimento sulle sanzioni in caso di omissioni, leggi l'articolo sutassa di soggiorno e sanzioni per gli affitti brevi.