Come Calcolare e Versare la Tassa di Soggiorno negli Affitti Brevi
La tassa di soggiorno (o imposta di soggiorno) è una delle voci che più confonde i gestori di affitti brevi alle prime armi: chi la deve riscuotere, come si calcola, quando si versa al Comune e cosa succede se si sbaglia. In questa guida ti spieghiamo come funziona il meccanismo nel dettaglio, con esempi pratici di calcolo e le scadenze tipiche da rispettare.
Ricorda che ogni Comune stabilisce autonomamente importi, categorie di esenzione e modalità di versamento: verifica sempre le delibere locali aggiornate sul sito del tuo Comune o contatta l'ufficio tributi.
Chi deve riscuotere la tassa di soggiorno
La tassa di soggiorno è un'imposta a carico dell'ospite, non del gestore. Tuttavia, la legge (art. 4 D.Lgs. 23/2011) designa il gestore della struttura ricettiva come responsabile della riscossione e del versamentoal Comune. Il gestore è quindi un intermediario obbligatorio, non un soggetto passivo.
Questo vale per tutte le strutture extralberghiere che richiedono la tassa nel Comune dove si trova l'immobile: B&B, affittacamere, case vacanze, appartamenti in affitto breve. La normativa si applica indipendentemente dal canale di prenotazione (Airbnb, Booking.com, prenotazione diretta).
Come si calcola la tassa di soggiorno
Il calcolo è sempre lo stesso, anche se importi e categorie cambiano da Comune a Comune:
- Individua l'importo per persona per notteprevisto dal tuo Comune per la categoria della tua struttura (es. “affittacamere”, “casa vacanze”, ecc.).
- Moltiplica per il numero di ospitiche pernottano effettivamente (i bambini sotto una certa età sono spesso esenti: verifica la soglia del tuo Comune, tipicamente 10-14 anni).
- Moltiplica per il numero di notti del soggiorno, rispettando illimite massimo di notti tassabili dove previsto (molti Comuni applicano la tassa solo per le prime 5-7 notti).
Esempio pratico
Comune X: tassa di soggiorno 2,50 € per persona a notte, massimo 5 notti. Soggiorno: 2 adulti + 1 bambino di 8 anni, 7 notti.
- Adulti soggetti: 2
- Bambino di 8 anni: esente (sotto soglia 10 anni)
- Notti tassabili: 5 (limite massimo)
- Tassa da riscuotere: 2,50 € × 2 × 5 = 25,00 €
Se lo stesso soggiorno fosse di 3 notti (sotto il limite): 2,50 € × 2 × 3 = 15,00 €.
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Scopri GuestSuiteQuando e come versare la tassa al Comune
Le modalità di versamento variano da Comune a Comune. I sistemi più diffusi sono:
- Dichiarazione periodica + versamento:il gestore compila una dichiarazione (mensile, trimestrale o semestrale a seconda del Comune) e versa l'importo riscosso tramite F24, bonifico o piattaforma telematica del Comune.
- Piattaforma web del Comune: molti Comuni (Roma, Milano, Firenze, Venezia) hanno portali dedicati dove inserire i dati dei soggiorni e generare il versamento.
- Dichiarazione annuale:alcuni Comuni accettano una dichiarazione unica annuale con versamento in un'unica soluzione entro una data stabilita.
La scadenza tipica per i Comuni con dichiarazione trimestrale è entro il mese successivo al trimestre (es. versamento per Q1 entro il 30 aprile). Controlla sempre il regolamento specifico del tuo Comune.
Cosa fare quando la riscossione la gestisce Airbnb o Booking.com
Alcuni Comuni hanno stipulato accordi con Airbnb e Booking.com per lariscossione automaticadella tassa di soggiorno direttamente al momento della prenotazione. In questi casi è la piattaforma a incassare la tassa dall'ospite e a versarla al Comune, sollevando il gestore dall'obbligo di riscossione per le prenotazioni da quella piattaforma.
Tuttavia, questo meccanismo automatico si applica solo alle prenotazioni ricevutetramite quella piattaforma. Per le prenotazioni dirette o da altre piattaforme che non hanno accordi locali, il gestore resta responsabile della riscossione e del versamento. È quindi necessario tenere un registro separato per canale di prenotazione. Per approfondire, leggi il nostro articolo suAirbnb e la raccolta automatica della tassa di soggiorno.
Esenzioni più comuni
Quasi tutti i Comuni prevedono esenzioni per alcune categorie di ospiti. Le più ricorrenti:
- Bambini sotto una certa età (variabile tra 10 e 18 anni a seconda del Comune).
- Lavoratori in trasferta documentata (con lettera del datore di lavoro o ordine di missione) in alcuni Comuni.
- Persone con disabilità certificate e loro accompagnatore (in molti Comuni).
- Soggiorni superiori a un certo numero di notti (dove il limite di tassazione viene applicato solo per le prime notti).
- Cittadini residenti nel Comune (esenti in molti casi).
Quando un ospite richiede un'esenzione, conserva la documentazione che la giustifica (autocertificazione firmata dall'ospite, copia del documento di disabilità, ecc.) perché potrà essere richiesta in caso di verifica.
Sanzioni per mancata o errata riscossione
Il gestore che non riscuote o non versa correttamente la tassa di soggiorno è esposto a sanzioni da parte del Comune. Le sanzioni tipiche vanno dal 30% al 100% dell'importo non versato, più interessi di mora. In caso di omissione ripetuta o dolosa le sanzioni possono essere più severe.
È possibile regolarizzare spontaneamente con il ravvedimento operoso, versando l'imposta dovuta con una sanzione ridotta (1,5%-3,75% a seconda dei giorni di ritardo). Per approfondire le sanzioni e come gestirle, leggi la nostra guida sullesanzioni per la tassa di soggiorno negli affitti brevi.
Come tenere il registro dei soggiorni
Per calcolare correttamente la tassa di soggiorno e produrre le dichiarazioni periodiche, è fondamentale tenere un registro dei soggiorni con i seguenti dati per ogni prenotazione:
- Data di arrivo e data di partenza.
- Numero di ospiti adulti e bambini (con relative date di nascita per le esenzioni età).
- Canale di prenotazione (per distinguere le prenotazioni dove la tassa è già raccolta dalla piattaforma).
- Importo della tassa riscosso per ogni soggiorno.
- Eventuali esenzioni applicate e relativa documentazione.
Esistono gestionali per affitti brevi che automatizzano questo registro, calcolano automaticamente la tassa per ogni prenotazione e generano i report periodici per il versamento al Comune, riducendo significativamente il rischio di errori e il tempo amministrativo.