Contabilità Semplificata per Host: Come Tenere i Conti degli Affitti Brevi
A gennaio arriva la dichiarazione dei redditi e ti ritrovi a cercare ricevute, a ricostruire incassi da sei piattaforme diverse, a non ricordare più quali spese hai sostenuto in estate. La contabilità degli affitti brevi non richiede un commercialista per la gestione quotidiana, ma richiede metodo: qualche minuto al mese per tenere tutto in ordine vale ore di lavoro al momento della dichiarazione.
Questa guida è per host che non hanno partita IVA (regime cedolare secca o IRPEF ordinario) e vogliono gestire la propria contabilità in autonomia. Per situazioni più complesse — più immobili, cohosting con terzi, proventi da più persone — il confronto con un commercialista resta consigliato.
Cosa deve tenere traccia un host privato
La contabilità di un host privato si riduce a tre categorie di dati:
- Incassi lordi: tutto ciò che gli ospiti ti hanno pagato, incluse le commissioni trattenute da Airbnb e Booking.com (che per te sono comunque reddito)
- Ritenute applicate dagli intermediari: Airbnb e Booking.com, come sostituti d'imposta, trattengono il 21% sugli importi corrisposti. Questo importo è già “versato per te” e va indicato in dichiarazione come imposta già pagata
- Spese sostenute: le spese deducibili o detraibili legate all'attività di locazione
Per approfondire le spese che puoi dedurre, consulta la nostra guida completa sulle spese deducibili negli affitti brevi.
Il registro entrate: cosa registrare e come
Non esiste un obbligo di legge di tenere un registro contabile per un host privato in cedolare secca. Tuttavia, in caso di accertamento fiscale, dovrai dimostrare la correttezza dei redditi dichiarati. Un registro semplice ti protegge e semplifica enormemente la dichiarazione annuale.
Struttura minima consigliata (un foglio Excel è sufficiente):
- Data prenotazione
- Piattaforma (Airbnb, Booking, diretto, ecc.)
- Periodo soggiorno (check-in / check-out)
- Importo lordo incassato dall'ospite
- Commissione piattaforma (trattenuta alla fonte)
- Importo netto accreditato
- Ritenuta 21% applicata (se intermediario è sostituto d'imposta)
- Note (rimborsi, prenotazioni dirette, eccezioni)
Aggiornare questo registro mensilmente richiede 10–15 minuti: basta aprire il pannello host di ogni piattaforma e copiare i dati dal riepilogo pagamenti del mese precedente.
I documenti da scaricare e conservare ogni anno
Ogni piattaforma fornisce documenti fiscali che devi scaricare e conservare per almeno cinque anni (il termine di accertamento fiscale per le imposte sui redditi):
Airbnb
Vai su Account → Pagamenti e imposte → Report fiscali. Trovi il riepilogo annuale con il totale degli importi lordi, le commissioni Airbnb trattenute e la ritenuta del 21% applicata. Airbnb invia anche la Certificazione Unica(CU) ai sostituti d'imposta italiani: verifica entro marzo se è disponibile nella tua area personale.
Booking.com
Vai su Pannello → Finance → Invoices. Scarica tutte le fatture mensili dell'anno. Booking.com applica la ritenuta del 21% come sostituto d'imposta: l'importo è indicato in ciascuna fattura.
Prenotazioni dirette
Per le prenotazioni dirette (via WhatsApp, sito personale o telefono) non c'è nessun sostituto d'imposta: sei tu a dover dichiarare l'intero importo ricevuto. Conserva i bonifici ricevuti o le ricevute di pagamento digitale (PayPal, Satispay, POS) come prova.
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Scopri GuestSuiteLe spese: cosa tenere e cosa scartare
Con la cedolare secca al 21% non puoi dedurre nessuna spesa: la tassazione è forfettaria sul reddito lordo. Tuttavia è comunque utile tenere traccia di tutte le spese sostenute, per due motivi:
- Se in futuro converti al regime ordinario IRPEF (senza cedolare secca), le spese diventano deducibili in misura forfettaria (5% del reddito fondiario)
- In caso di accertamento fiscale, documentare le spese ordinarie dimostra la coerenza tra l'attività dichiarata e quella effettiva
Le spese tipiche di un host da conservare (scontrini, fatture, bonifici):
- Biancheria, asciugamani, dotazioni per gli ospiti
- Prodotti per la pulizia
- Manutenzione ordinaria (idraulico, elettricista, fabbro)
- Acquisto di arredi o elettrodomestici (con importo e data)
- Commissioni di piattaforme (già documentate nei report scaricati)
- Spese per fotografia professionale
- Abbonamenti a software di gestione
Tassa di soggiorno: un registro separato
Se il tuo Comune prevede la tassa di soggiorno, devi tenere un registro separato degli importi riscossi e versati. Questo registro è spesso obbligatorio per legge e può essere richiesto in ispezione dal Comune.
Struttura minima: data soggiorno, nome ospite, numero notti, importo riscosso, data versamento al Comune. Aggiungi una nota per le esenzioni applicate (minori, disabili, ecc.) con la documentazione allegata.
Come prepararsi alla dichiarazione dei redditi
Con un registro aggiornato, la dichiarazione dei redditi si riduce a pochi passaggi:
- Somma tutti gli incassi lordi dell'anno (dalla colonna “importo lordo” del tuo registro)
- Verifica che il totale corrisponda ai report fiscali scaricati dalle piattaforme
- Raccogli le Certificazioni Uniche (CU) emesse dai sostituti d'imposta (Airbnb, Booking.com) entro marzo
- Porta questi dati al commercialista o inseriscili nel modello 730/Redditi PF nella sezione “redditi fondiari” con opzione cedolare secca
Per una guida step-by-step sulla dichiarazione, leggi il nostro articolo sulla dichiarazione dei redditi per gli affitti brevi.
Strumenti pratici per semplificare il registro
Puoi usare un foglio Google Sheets condiviso con il tuo commercialista, un'app di contabilità personale (Money Manager, Spendee) o — per chi gestisce più strutture — un gestionale dedicato agli affitti brevi che importa automaticamente le transazioni dalle piattaforme e genera report annuali pronti per la dichiarazione.
Il principio di base è sempre lo stesso: meglio un sistema semplice e aggiornato ogni mese che un sistema perfetto mai usato.