Come Ottimizzare il Listino Prezzi Annuale per Affitti Brevi: Stagioni, Weekend e Picchi
Uno degli errori più comuni tra gli host di affitti brevi è impostare i prezzi una volta sola all'inizio dell'anno e poi dimenticarsene. Il mercato degli affitti brevi è dinamico: la domanda varia di settimana in settimana, gli eventi locali creano picchi improvvisi, la concorrenza cambia i propri prezzi costantemente.
In questa guida ti mostriamo come costruire e ottimizzare un listino prezzi annualeper la tua struttura ricettiva, con una strategia stagionale strutturata e le revisioni periodiche necessarie per massimizzare i ricavi tutto l'anno.
I quattro livelli di prezzo di una strategia annuale
Un listino prezzi ben strutturato per affitti brevi parte dal riconoscimento che non tutte le notti hanno lo stesso valore. Esistono quattro livelli di prezzo principali:
1. Prezzo base (bassa stagione, giorni infrasettimanali)
Il prezzo base è il più basso che sei disposto ad accettare. È quello che usi nei periodi di domanda bassa: tipicamente da gennaio a metà marzo (escludendo Carnevale), e da metà ottobre a novembre. Deve coprire i costi fissi e generare un margine minimo.
2. Prezzo standard (media stagione, weekend)
Il prezzo che usi nella maggior parte dell'anno. Stagione di spalla (aprile, maggio, ottobre), weekend in bassa stagione, giorni normali in media stagione. È il tuo prezzo “di default”, quello a cui torni quando non ci sono eventi particolari.
3. Prezzo alta stagione
Giugno, luglio, agosto (per il mare e la montagna estiva), dicembre (per le città d'arte e i mercatini natalizi). In questi periodi la domanda è alta e il prezzo può salire del 30-60% rispetto al prezzo standard.
4. Prezzo eventi e ponti
Ferragosto, Natale, Capodanno, Pasqua, ponti nazionali e regionali, grandi eventi locali. In questi periodi la domanda supera spesso l'offerta disponibile, e i prezzi possono salire del 50-150% rispetto al prezzo standard. Questi picchi vanno anticipati e calendarizzati.
Come costruire il calendario prezzi annuale
Il metodo più pratico è partire da un foglio di calcolo o da un calendario e assegnare ogni settimana dell'anno a uno dei quattro livelli. Questo va fatto all'inizio di ogni anno (idealmente a novembre-dicembre per l'anno successivo) e poi revisionato trimestre per trimestre.
Per ogni settimana, considera:
- Stagionalità del tuo mercato (mare, montagna, città d'arte hanno picchi diversi)
- Festività nazionali e regionali
- Grandi eventi locali: fiere, concerti, festival, eventi sportivi
- Stagione scolastica (le vacanze scolastiche corrispondono ai picchi per le strutture family)
Ottimizzare i prezzi per i giorni della settimana
Non tutti i giorni della settimana valgono uguale. In genere:
- Venerdì e sabato: i giorni con la domanda più alta. Prezzi più alti del 15-25%.
- Domenica e giovedì: domanda media. Prezzi standard.
- Lunedì, martedì, mercoledì: domanda più bassa (tranne nelle città business). Prezzi inferiori del 10-20%.
Questa regola si applica meno nelle località marine o montane durante l'alta stagione, dove la domanda è uniformemente alta per tutta la settimana.
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Scopri GuestSuiteStrategie di prezzo per la bassa stagione
La bassa stagione è il momento più difficile per riempire il calendario. Alcune strategie:
- Sconto per soggiorni lunghi: offri uno sconto del 10-15% per prenotazioni di 7+ notti. Gli ospiti che vengono per lavoro o i nomadi digitali spesso cercano questa opzione.
- Abbassa il minimo di soggiorno: se in alta stagione hai un minimo di 3 notti, in bassa stagione portalo a 1-2. Meglio una notte sola che nessuna prenotazione.
- Early bird discount:uno sconto del 5-10% per chi prenota con più di 60-90 giorni di anticipo ti permette di riempire il calendario in anticipo e pianificare meglio.
- Last minute discount: nelle 48-72 ore prima della notte, attiva uno sconto automatico del 10-20%. Meglio guadagnare qualcosa che niente.
Approfondisci le strategie per la gestione di bassa e alta stagionenella nostra guida dedicata.
Revisioni periodiche del listino: quando e come
Un listino prezzi non è scolpito nella pietra. Revisioni trimestrali sono il minimo indispensabile, ma in un mercato dinamico anche mensili possono avere senso. In ogni revisione, controlla:
- Tasso di occupazione del trimestre precedente (troppo alto = stai sottoprezzando; troppo basso = stai sovrezzando)
- Prezzi della concorrenza nella tua zona
- Nuovi eventi o manifestazioni non previsti nel calendario annuale
- Feedback degli ospiti sui prezzi
L'obiettivo finale: RevPAN, non solo occupazione
Il vero indicatore di performance non è quante notti vendi, ma quanto guadagni per ogni notte disponibile (RevPAN = Revenue Per Available Night). Un appartamento al 70% di occupazione con un prezzo medio di 120€ è più redditizio di uno al 90% con 80€ a notte.
Combinando un pricing dinamicocon una strategia annuale strutturata, puoi ottimizzare sia l'occupazione che la tariffa media, massimizzando il rendimento complessivo della tua struttura.