CIN Codice Identificativo Nazionale per Affitti Brevi: Tutto Quello che Devi Sapere
Dal 2024, chi affitta un immobile per uso turistico in Italia è obbligato a disporre del CIN — Codice Identificativo Nazionale. Si tratta di una delle novità normative più importanti per il settore degli affitti brevi degli ultimi anni, introdotta dal Decreto Anticipi (D.L. 145/2023) e poi confermata dalla Legge di Bilancio.
Se sei un host o gestisci più appartamenti, è fondamentale capire cos'è il CIN, come si ottiene e quali sono le conseguenze in caso di mancato adempimento. Ecco tutto quello che devi sapere.
Che cos'è il CIN per affitti brevi
Il Codice Identificativo Nazionaleè un codice alfanumerico univoco assegnato a ciascuna unità immobiliare destinata a locazione turistica o affitto breve. Il codice viene rilasciato dal Ministero del Turismo attraverso la Banca Dati Nazionale delle Strutture Ricettive (BDNSR).
Il CIN è diverso dal codice regionale (CIR) che alcune regioni avevano già introdotto autonomamente. Con il CIN nazionale, il sistema è finalmente unificato su tutto il territorio italiano, superando la frammentazione normativa regionale.
Ogni immobile ottiene un CIN distinto. Se hai tre appartamenti, ne avrai tre diversi. Il codice resta invariato nel tempo e è legato all'unità immobiliare, non al proprietario.
Chi è obbligato ad avere il CIN
L'obbligo riguarda chiunque offra locazioni turistiche brevi, ovvero:
- Affitti con durata inferiore a 30 giorni
- B&B (Bed and Breakfast)
- Case vacanze e appartamenti vacanza
- Affittacamere
- Qualsiasi struttura extralberghiera che accoglie ospiti a pagamento
L'obbligo si applica indipendentemente dal canale di vendita utilizzato: piattaforme come Airbnb e Booking.com, siti propri, agenzie tradizionali o accordi diretti con i clienti.
Come si ottiene il CIN: procedura passo per passo
La richiesta del CIN avviene interamente online attraverso il portale del Ministero del Turismo. Ecco come fare:
- Accedi al portale BDNSRcon le credenziali SPID o CIE (Carta d'Identità Elettronica).
- Inserisci i dati dell'immobile: indirizzo completo, tipologia di struttura, numero di posti letto, eventuali servizi offerti.
- Carica i documenti richiesti:visura catastale o atto di proprietà, eventuale contratto di locazione (se sei gestore ma non proprietario).
- Invia la richiesta e attendi la validazione. In caso di dati corretti, il CIN viene rilasciato in pochi giorni lavorativi.
Dopo aver ottenuto il codice, devi conservare la ricevuta di assegnazione. Nei periodi successivi, puoi sempre accedere al portale per verificare lo stato del tuo CIN o aggiornare i dati.
Dove va esposto il CIN
Una volta ottenuto, il CIN deve essere obbligatoriamente esposto in due luoghi:
- All'esterno dell'immobile, in modo visibile, su una targa o cartello. Non c'è un formato standard obbligatorio, ma deve essere leggibile dalla pubblica via.
- In tutti gli annunci online e offlinedell'immobile. Su Airbnb, Booking.com, il tuo sito web, i volantini cartacei: il CIN deve apparire in modo chiaro e visibile.
Le piattaforme di prenotazione internazionali sono tenute a verificare la presenza del CIN negli annunci pubblicati in Italia e a sospendere quelli che non lo indicano.
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Scopri GuestSuiteSanzioni per chi non ha il CIN
Le sanzioni previste dalla normativa sono significative e variano in base all'infrazione:
- Mancata registrazione e ottenimento del CIN:da 800 a 8.000 euro per unità immobiliare.
- Mancata esposizione esterna del CIN: da 500 a 5.000 euro.
- Mancata indicazione del CIN negli annunci: da 500 a 5.000 euro.
- Mancato rispetto dei requisiti di sicurezza: (rilevatori di gas, estintori, ecc.) da 600 a 6.000 euro.
Le sanzioni possono cumularsi. Un host che non ha il CIN, non lo espone e non lo inserisce negli annunci rischia di pagare fino a 19.000 euro per un singolo appartamento.
CIN e requisiti di sicurezza: attenzione a questo aspetto
La normativa sul CIN introduce anche obblighi di sicurezzaper gli immobili destinati a locazione breve. In particolare, è richiesta la presenza di:
- Rilevatori di monossido di carbonio funzionanti
- Rilevatori di fumo funzionanti
- Estintori portatili (per le strutture con più unità)
- Planimetria con le vie di fuga (per strutture con più unità)
Prima di richiedere il CIN, verifica che il tuo immobile rispetti questi requisiti. Non è solo un obbligo legale: è una responsabilità verso i tuoi ospiti.
CIN e Alloggiati Web: sono collegati?
CIN e Alloggiati Web sono due obblighi distinti ma complementari. Il CIN è il codice identificativo dell'immobile, mentre Alloggiati Web è il sistema di comunicazione degli ospiti alla Polizia di Stato. Entrambi sono obbligatori, ma si ottempera in modo separato e su portali diversi.
In futuro, è probabile che i due sistemi vengano integrati o che il CIN diventi un prerequisito per l'accesso ad Alloggiati Web. Per ora, gestiscili come obblighi paralleli.
CIN e tassa di soggiorno: c'è un legame?
La presenza del CIN rende più facile per i Comuni verificare il numero di strutture attive sul proprio territorio e quindi controllare la corretta applicazione e versamento della tassa di soggiorno. È un segnale chiaro che il settore degli affitti brevi sta diventando sempre più regolamentato e tracciato.
Domande frequenti sul CIN
Ho già il codice CIR regionale: devo fare anche il CIN?
Sì. Il CIN nazionale non sostituisce automaticamente il codice regionale. Se la tua regione mantiene il proprio sistema di codifica, devi rispettare entrambi gli obblighi fino a nuove disposizioni regionali o nazionali.
Il CIN ha una scadenza?
No, il CIN non scade. Va aggiornato solo in caso di modifiche significative all'immobile (ampliamento dei posti letto, cambio di destinazione d'uso, ecc.).
Posso affittare senza CIN mentre aspetto l'approvazione?
Tecnicamente no, non dovresti. L'obbligo di registrazione è in vigore. La prassi applicativa potrebbe variare, ma il rischio è quello di incorrere nelle sanzioni descritte. Il consiglio è di richiedere il CIN il prima possibile.
Se sono un property manager che gestisce appartamenti altrui?
Il CIN è legato all'immobile. Se gestisci appartamenti di terzi, dovrai coordinarti con i proprietari per ottenere il CIN di ciascuna unità. In alcuni casi, il gestore può richiedere il CIN per conto del proprietario con delega.