Come Calcolare il Prezzo per Notte di un Affitto Breve: Guida con Formula
Uno degli errori più comuni tra i nuovi host è impostare il prezzo per notte “ad occhio”, guardando solo cosa fanno i vicini su Airbnb. Il risultato? O si guadagna troppo poco, lasciando soldi sul tavolo, o si resta vuoti perché si chiede troppo rispetto al valore percepito. Calcolare il prezzo giusto è una questione di metodo, non di intuizione.
In questa guida vediamo come costruire il prezzo di partenza partendo dai costi reali, passando per l'analisi della concorrenza e arrivando al margine che vuoi ottenere.
Perché non basta guardare i competitor
Copiare il prezzo del vicino è il metodo più diffuso e il più rischioso. Non sai se quel vicino sta guadagnando o perdendo. Non sai quali sono i suoi costi. Non sai se il suo appartamento è meglio arredato, meglio posizionato o con servizi che tu non offri.
Il prezzo giusto per te è quello che copre tutti i tuoi costi, ti lascia un margine sostenibile e rimane competitivo sul mercato. Questi tre elementi vanno costruiti insieme, non separatamente.
Passo 1: calcola tutti i tuoi costi fissi mensili
Il primo passo è avere chiaro quanto ti costa tenere aperto l'appartamento ogni mese, indipendentemente dalle prenotazioni. Questi costi devi coprirli anche nei mesi vuoti.
- Mutuo o affitto: se hai un mutuo, considera la rata mensile. Se sei in sublocazione (dove permessa contrattualmente), il canone mensile che paghi al proprietario.
- IMU / tasse sul possesso:dividi l'importo annuale per 12 per avere la quota mensile.
- Utenze base: abbonamento Wi-Fi, canone TV, spese condominiali. Luce e gas variano a consumo, ma puoi stimare una media storica.
- Assicurazione: polizza casa con copertura per affitti brevi o polizza host dedicata.
- Software gestionali e abbonamenti: channel manager, software di pricing dinamico, piattaforme di gestione.
- Manutenzione ordinaria: stima una quota mensile per piccole riparazioni, sostituzione di oggetti, usura degli arredi.
Somma tutto: questo è il tuo costo fisso mensile. ChiamiamoloCF.
Passo 2: calcola i costi variabili per notte
Questi costi si attivano solo quando hai una prenotazione e variano con il numero di notti.
- Pulizie:se usi un'impresa esterna, il costo per turnover (esempio: 60€ a pulizia). Se le fai tu, considera il valore del tuo tempo. Dividi per le notti medie di soggiorno (es. 60€ ÷ 3 notti = 20€/notte).
- Biancheria e consumabili:kit di benvenuto, prodotti per il bagno, lavanderia. Stima 5–10€ per notte su soggiorni medi.
- Utenze a consumo:luce, gas, acqua extra rispetto alla media in assenza di ospiti. Puoi stimare 3–8€ per notte in base alla stagione.
- Commissioni piattaforma:Airbnb trattiene il 3% lato host sullo split-fee o il 14–16% nel modello host-only. Booking.com applica commissioni del 15–17%. Considera sempre il netto che ricevi realmente.
Somma i costi variabili per notte: questo è il tuo costo variabile unitario. Chiamiamolo CV.
Passo 3: definisci il tasso di occupazione target
Quante notti al mese prevedi di affittare? Per il tuo mercato specifico, considera:
- La stagionalità della tua zona (mare, montagna, città d'arte hanno picchi molto diversi)
- Il tasso medio di occupazione registrato dai competitor simili nella tua area
- Il tuo storico, se hai già qualche mese di attività
Un target realistico per la maggior parte delle destinazioni italiane è intorno al 60–75% annuo, con picchi dell'80–90% nei mesi di punta. Partiamo da un target conservativo del 60% = 18 notti al mese per fare i calcoli.
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Scopri GuestSuitePasso 4: calcola il prezzo minimo di break-even
Questo è il prezzo sotto il quale stai perdendo denaro. La formula è semplice:
Prezzo break-even = (CF / notti target) + CV
Esempio pratico: costi fissi mensili 800€, 18 notti target, costo variabile 30€/notte (pulizie + biancheria + utenze, al netto delle commissioni).
800€ ÷ 18 + 30€ = 44€ + 30€ = 74€/notte break-even.
Attenzione: questo non include ancora il tuo guadagno. Il break-even è il pavimento assoluto sotto cui non devi mai scendere, nemmeno nelle promozioni last-minute.
Passo 5: aggiungi il margine desiderato
Decidi quanto vuoi guadagnare. Un margine netto del 30–50% sul prezzo è un obiettivo realistico per la maggior parte degli affitti brevi ben gestiti.
Se vuoi un margine del 40%: 74€ / (1 - 0,40) = circa 123€/notte. Questo è il tuo prezzo base con il margine incluso.
Ricorda che il prezzo base è il punto di partenza, non un valore fisso. Dovrai alzarlo nei periodi di alta domanda e abbassarlo (ma mai sotto il break-even) nei periodi deboli. Leggi la nostra guida sullastrategia tariffe settimanaliper capire come modulare il prezzo nel corso dell'anno.
Passo 6: confronto con il mercato
Ora che hai il tuo prezzo base “giusto” internamente, confrontalo con il mercato. Usa gli strumenti di ricerca di Airbnb e Booking per vedere cosa praticano strutture simili alla tua nella stessa area, con caratteristiche comparabili (numero di letti, servizi, posizione).
Tre scenari:
- Il tuo prezzo è in linea con i competitor: ottimo, sei competitivo e guadagni. Parti da qui e ottimizza nel tempo.
- Il tuo prezzo è più alto dei competitor:analizza perché. Se hai servizi superiori (posizione, arredo, dotazioni), puoi sostenere il premium. Altrimenti devi ridurre i costi o accettare un margine minore.
- Il tuo prezzo è più basso:sei già competitivo. Valuta di alzare per migliorare il margine, a patto che la qualità percepita lo giustifichi.
Il prezzo giusto cambia: non è fisso
Il prezzo che hai calcolato è il prezzo base, il punto di riferimento. In pratica, molti host e property manager usano oggi sistemi dipricing dinamico che alzano e abbassano il prezzo automaticamente in base alla domanda, agli eventi locali, al riempimento del calendario e alla distanza dalla data di check-in.
I gestionali moderni integrano questi algoritmi direttamente nella gestione del calendario, eliminando la necessità di aggiornare manualmente i prezzi su ogni piattaforma. Il risultato è un tasso di occupazione più alto senza sacrificare il margine.
Errori più comuni nel calcolo del prezzo
- Dimenticare le commissioni:il 15% di Booking o il 14% di Airbnb (modello host-only) è una voce enorme. Calcola sempre sul netto che ricevi.
- Non considerare i mesi vuoti: i costi fissi corrono anche a gennaio. Il prezzo estivo deve ammortizzare anche i periodi di bassa stagione.
- Ignorare l'ammortamento degli arredi:un divano dura 5–7 anni. Metti da parte una quota mensile per la sostituzione.
- Non aggiornare i calcoli:i costi cambiano (bollette, inflazione, nuove tasse). Ripeti questo esercizio almeno una volta l'anno.
Un esempio completo
Appartamento bilocale a Bologna, zona universitaria. Costi fissi mensili: mutuo 600€, condominio 80€, Wi-Fi 25€, assicurazione 15€, abbonamenti 30€ = tot. 750€/mese. Target 20 notti/mese. Costi variabili: pulizie 50€ per soggiorno medio 3 notti = 17€/notte, biancheria+consumabili 7€, utenze 5€ = tot. 29€. Break-even: 750/20 + 29 = 37,50 + 29 = 66,50€/notte. Con margine 40%: 66,50 / 0,60 = 111€/nottecome prezzo base lordo. I competitor simili vanno dai 90 ai 140€: sei nel range. Ottimo punto di partenza.