Bonus Ristrutturazione e Affitti Brevi: Cosa Puoi Detrarre nel 2026
Hai ristrutturato il tuo appartamento per metterlo in affitto breve? O stai pensando di farlo? Buone notizie: lo Stato italiano mette a disposizione diversi bonus fiscaliche permettono di detrarre una parte consistente delle spese sostenute. In questa guida analizziamo i principali incentivi disponibili nel 2026 per chi affitta in modalità breve, con un focus su cosa si può detrarre, a quali condizioni e come non perdere il beneficio.
Bonus ristrutturazione (detrazione 50%)
Il bonus ristrutturazione ordinarioconsente di detrarre dall'IRPEF il 50% delle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, fino a un massimo di spesa di 96.000€ per unità immobiliare (detrazione massima 48.000€). La detrazione si ripartisce in 10 rate annuali di pari importo.
Lavori ammissibili: restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, rifacimento di impianti (elettrico, idraulico, termico), sostituzione di infissi, rifacimento di bagni, manutenzione straordinaria. La manutenzione ordinaria (tinteggiatura, piccole riparazioni) non è ammessa nelle singole unità.
Compatibilità con gli affitti brevi:il bonus spetta anche agli immobili destinati alla locazione turistica breve, purché i lavori siano stati eseguiti prima o durante l'avvio dell'attività di affitto. Non c'è obbligo di mantenere l'immobile in uso personale.
Ecobonus (efficienza energetica)
L'Ecobonusè la detrazione per interventi di riqualificazione energetica. Le aliquote variano in base al tipo di intervento:
- 65%: sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, sostituzione di finestre e infissi, pannelli solari per acqua calda
- 50%: sostituzione di finestre su singole unità, schermature solari, caldaie a condensazione con classe A
Anche l'Ecobonus si ripartisce in 10 anni. Per un appartamento che vuoi ottimizzare per gli affitti brevi, l'installazione di un impianto di climatizzazione efficiente (fondamentale per gli ospiti estivi) è tra gli interventi più utili e detraibili.
Bonus mobili e grandi elettrodomestici (50%)
Il bonus mobiliconsente di detrarre il 50% della spesa per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata, a condizione di aver effettuato lavori di ristrutturazione sull'unità immobiliare. Il tetto di spesa è di 5.000€ (dal 2024).
Per un appartamento da affittare in modalità breve, questo bonus è particolarmente utile: letto matrimoniale, divano, lavatrice, lavastoviglie, frigorifero. Sono tutti acquisti che rendono l'appartamento più attrattivo per gli ospiti e che, con il bonus, costano la metà.
Attenzione:il bonus mobili è abbinato al bonus ristrutturazione. Devi aver effettuato lavori di ristrutturazione sull'appartamento nello stesso anno o nell'anno precedente all'acquisto dei mobili.
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Scopri GuestSuiteSismabonus e Superbonus: situazione 2026
Il Superbonus(originariamente al 110%) è stato ridotto e soggetto a modifiche normative continue. Nel 2026, l'aliquota per nuovi interventi è scesa significativamente e l'accesso è limitato a specifiche categorie di lavori e condizioni. Per gli affitti brevi, l'utilità del Superbonus è limitata, anche per la complessità burocratica.
Il Sismabonus(lavori di miglioramento antisismico) è invece ancora applicabile nelle zone sismiche e può interessare host che hanno immobili in Appennino, Sicilia, Calabria e altre aree ad alto rischio sismico.
Cedolare secca e detrazioni: compatibilità
Attenzione a un aspetto fiscale importante: se scegli lacedolare secca per i tuoi affitti brevi, i redditi da locazione non entrano nella base imponibile IRPEF. Le detrazioni del bonus ristrutturazione, dell'Ecobonus e del bonus mobili si scaricano sempre dall'IRPEF. Se la cedolare secca è la tua unica fonte di reddito e hai poca IRPEF da pagare, potresti non riuscire a sfruttare pienamente le detrazioni.
In questi casi è consigliabile valutare con un commercialista se conviene optare per il regime IRPEF ordinario oppure cedere il credito fiscale (dove ancora possibile) o usufruire dello sconto in fattura.
Come non perdere il beneficio
Per mantenere il diritto alle detrazioni, è fondamentale:
- Pagare i lavori con bonifico dedicato (il bonifico deve contenere il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di fattura e la causale specifica)
- Conservare tutte le fatture dei lavori e degli acquisti per almeno 10 anni
- Richiedere le abilitazioni necessarie prima di iniziare i lavori (CILA, DIA, permesso di costruire secondo il tipo di intervento)
- Rispettare i massimali di spesa per singola unità immobiliare
Per una panoramica completa sulle tasse e la fiscalità degli affitti brevi, consulta la nostra guida fiscale 2026.