Bonus Mobili 2026 per Affitti Brevi: Chi Può Usarlo e Come Funziona
Stai ristrutturando o arredando un appartamento da mettere in affitto breve? Il Bonus Mobili 2026 potrebbe permetterti di detrarre una parte significativa delle spese per mobili ed elettrodomestici. Ma attenzione: ci sono condizioni precise da rispettare, e non tutti gli host possono accedervi. In questa guida spieghiamo tutto quello che devi sapere.
Cos'è il Bonus Mobili
Il Bonus Mobili è una detrazione IRPEF del 50% su una spesa massima di 5.000 euro(limite aggiornato dalla Legge di Bilancio 2023 e confermato per il 2026) per l'acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata destinati all'arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione.
La detrazione si recupera in 10 quote annuali uguali nella dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi PF).
Il requisito fondamentale: la ristrutturazione
Questo è il punto più importante da capire: il Bonus Mobili non è autonomo. Per accedervi, è necessario aver effettuato (o stare effettuando) lavori di ristrutturazione edilizia sull'immobile che usufruiscono del Bonus Ristrutturazioni (detrazione al 50% sulle spese di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione).
I lavori di ristrutturazione devono essere iniziati il 1° gennaio dell'anno precedente all'acquisto dei mobili o nell'anno stesso. Non basta una semplice pulizia o tinteggiatura: ci vuole almeno una manutenzione straordinaria documentata con bonifico parlante e fattura.
Quali acquisti sono agevolati
Rientrano nel Bonus Mobili:
- Mobili nuovi: letti, armadi, cassettiere, librerie, tavoli, sedie, divani
- Cucine complete (componenti e accessori)
- Grandi elettrodomestici di classe energetica almeno A+ (A o superiore per forni e lavastoviglie): lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, congelatori
- Materassi e reti da letto
- Apparecchi di illuminazione (in alcuni casi)
Non rientrano nel bonus: porte, pavimenti, tende, tappeti, biancheria, piccoli elettrodomestici (microonde, tostapane, caffettiera).
Come pagare per ottenere la detrazione
Per avere diritto alla detrazione, i pagamenti devono essere tracciabili:
- Bonifico bancario o postale ordinario(non necessariamente “parlante” come per le ristrutturazioni)
- Carta di credito o carta di debito
- Assegno bancario
Il pagamento in contanti non dà diritto alla detrazione. Conserva sempre ricevute, fatture e scontrini parlanti (con il tuo codice fiscale).
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La detrazione spetta alle persone fisiche che pagano l'IRPEF. Questo significa che:
- Gli host privati in cedolare secca possono accedere al bonus (la cedolare secca non sostituisce l'IRPEF su altri redditi)
- Chi opera in regime di impresa o società non può usufruire del Bonus Mobili come detrazione IRPEF (ma può dedurre i beni strumentali)
- È necessario essere proprietari dell'immobile o avere un titolo che giustifichi i lavori di ristrutturazione
Bonus Ristrutturazioni 2026: lo stato attuale
Poiché il Bonus Mobili è agganciato al Bonus Ristrutturazioni, vale la pena ricordare la situazione 2026: la detrazione per ristrutturazioni è stata ridotta al 36% per le seconde case (era al 50% fino al 2024) con tetto di 48.000 euro. Per le prime abitazioni rimane al 50% fino al 31 dicembre 2025, poi scende al 36%.
Questo cambiamento non riguarda direttamente il Bonus Mobili (che rimane al 50% su 5.000 euro), ma incide sulla convenienza complessiva di ristrutturare per poi arredare.
Strategie pratiche per host che stanno arredando
Se stai allestendo un appartamento per gli affitti brevi, ecco come sfruttare al meglio le agevolazioni:
- Abbina ristrutturazione e arredo:pianifica i lavori di manutenzione straordinaria (anche minimi: rifacimento bagno, sostituzione infissi) contestualmente all'acquisto dei mobili, per accedere a entrambe le detrazioni.
- Tieni traccia di tutto: ogni spesa deve avere fattura o scontrino intestato a te, con metodo di pagamento tracciabile.
- Non superare il tetto dei 5.000 euro:pianifica gli acquisti in modo da concentrare le spese nell'anno in cui hai fatto i lavori, senza superare il massimale.
- Valuta anche il Bonus Elettrodomestici: per il 2025-2026 esiste un contributo specifico per la sostituzione di elettrodomestici inquinanti con modelli di classe A o superiore.
Documentazione da conservare
- Fatture o ricevute fiscali degli acquisti di mobili ed elettrodomestici
- Ricevuta del pagamento tracciabile
- Documentazione dei lavori di ristrutturazione (CILA, permessi, fatture lavori)
- Eventuali visure catastali dell'immobile
Per una visione completa di tutti gli adempimenti fiscali legati agli affitti brevi, consulta la nostra guida alle spese deducibili negli affitti brevie l'articolo sugli adempimenti fiscali annuali.