Come Impostare i Prezzi per Festività e Ponti negli Affitti Brevi
Capodanno, Ferragosto, Pasqua, il ponte del 25 aprile: queste date sono oro per chi gestisce un affitto breve. La domanda schizza alle stelle, l'offerta rimane la stessa e chi sa come impostare i prezzi per festività e pontipuò triplicare il ricavo rispetto a una notte normale. Ma c'è anche il rischio opposto: sovrastimare i prezzi e ritrovarsi con il calendario vuoto mentre i concorrenti fanno il tutto esaurito.
In questa guida trovi una strategia pratica per impostare prezzi ottimali nei periodi festivi, con esempi concreti e strumenti da usare.
Perché i periodi festivi richiedono una strategia diversa
Nei giorni feriali o nei weekend ordinari, il tuo prezzo compete principalmente con altri affitti brevi nella stessa zona. Nei periodi festivi, invece, compete anche con hotel, agriturismi e resort che alzano le tariffe in modo aggressivo. Questo eleva il “tetto” di quello che i turisti sono disposti a pagare.
Allo stesso tempo, i viaggiatori che pianificano le vacanze di Capodanno o di Pasqua prenotano con largo anticipo — spesso 2-4 mesi prima. Chi aspetta l'ultimo momento si ritrova con poca scelta e accetta prezzi più alti. Sapere gestire questi due segmenti (early bird e last minute) è fondamentale.
Le festività più redditizie per gli affitti brevi in Italia
- Capodanno (30 dic – 2 gen): picco assoluto, soprattutto nelle città d'arte e nelle località sciistiche
- Ferragosto (10-18 agosto): picco estivo per mare e lago
- Pasqua e Pasquetta: alta domanda nelle città d'arte, montagna e campagna
- Ponte 25 aprile e 1° maggio: viaggi nazionali, molto richiesto nelle località non marine
- Ponte 8 dicembre: inizio stagione invernale, alta domanda nelle città per i mercatini di Natale
- Ponti del 2 giugno e 4 novembre: minore impatto, ma comunque superiore alla media
- Halloween (31 ottobre): crescente interesse, soprattutto nelle grandi città
Come calcolare il prezzo festivo
Parti dalla tariffa base e applica un moltiplicatore
Il metodo più semplice è partire dal tuo prezzo base settimanale e applicare un moltiplicatore in base alla festività. Come riferimento:
- Weekend lungo ordinario (es. ponti nazionali): +20/40% rispetto alla tariffa week-end standard
- Pasqua e Ponte 25 aprile: +50/80%
- Ferragosto e Capodanno: +80/150% rispetto alla tariffa base stagionale
Attenzione: questi sono punti di partenza, non regole fisse. Devi sempre confrontarti con la concorrenza locale.
Analizza i competitor prima di fissare il prezzo
Prima di ogni festività importante, fai una ricerca manuale su Airbnb e Booking cercando strutture simili alla tua nella stessa zona, per le stesse date. Prendi nota dei prezzi, delle disponibilità e delle recensioni. Questo ti dà un'idea del range di mercato e ti permette di posizionarti in modo competitivo.
Usa il pricing dinamico
Strumenti come PriceLabs, Wheelhouse o DPGO analizzano la domanda in tempo reale e aggiustano automaticamente i prezzi per le date festive. Sono particolarmente utili se gestisci più strutture o non hai tempo per monitorare manualmente i prezzi. Leggi la nostra guida al pricing dinamico per capire come funzionano questi strumenti.
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Scopri GuestSuiteSoggiorno minimo nei periodi festivi
Durante le festività, alzare il soggiorno minimoè una strategia intelligente. Se a Capodanno hai disponibilità dal 30 dicembre al 3 gennaio, imposta un minimo di 3-4 notti. Questo evita prenotazioni di una sola notte (costose da gestire) e garantisce entrate più stabili.
Tuttavia, avvicinandoti alle date, se hai ancora disponibilità, abbassa gradualmente il minimo per non restare con notti vuote.
Gestire la domanda anticipata: early bird
Per le festività di alta stagione, molti viaggiatori prenotano con 3-4 mesi di anticipo. Puoi incentivare le prenotazioni anticipate con:
- Tariffa early bird: sconto del 5-10% per chi prenota più di 60 giorni prima
- Policy di cancellazione moderata: una policy troppo rigida scoraggia le prenotazioni anticipate; una troppo flessibile espone al rischio di cancellazioni last minute
- Esclusiva per ospiti fidelizzati: offri le date festive agli ospiti precedenti prima di pubblicarle sulle OTA
Le trappole da evitare
- Alzare troppo i prezzi troppo presto: se sei il doppio della media del mercato a 4 mesi dalla data, rischi di non ricevere nessuna prenotazione mentre i competitor si riempiono.
- Non avere un piano last minute:se a 15 giorni dalle vacanze hai ancora disponibilità, è il momento di abbassare gradualmente il prezzo e sfruttare la ricerca dell'ultimo momento.
- Dimenticare i costi aggiuntivi:durante le festività aumentano spesso i costi di pulizie, reperibilità e consumo utenze. Assicurati che il prezzo copra questi costi extra.
- Non aggiornare le tariffe ogni anno:l'inflazione e l'andamento del mercato cambiano. Rivedi i prezzi festivi almeno una volta l'anno, idealmente 3-4 mesi prima di ogni festività principale.
Revenue management festivo: il piano trimestrale
Una buona pratica è creare un calendario festivo annualecon le date più importanti per la tua destinazione. Per ogni festività:
- Fissa il prezzo base festivo con 4 mesi di anticipo
- Rivedi il prezzo ogni 2 settimane man mano che si avvicina la data
- Abbassa il minimo soggiorno se a 3 settimane ci sono ancora disponibilità
- Applica il last minute pricing a 10-14 giorni dalla data se necessario
Per una visione più completa della gestione dei ricavi, leggi la guida al revenue management per affitti brevi.