Commissioni Airbnb, Booking e Vrbo: Confronto Completo per Host Italiani
Quando pubblichi il tuo appartamento su Airbnb, Booking.com o Vrbo, non incassi l'intero importo pagato dall'ospite. Una parte va alla piattaforma come commissione per il servizio di intermediazione. Ma quanto incide davvero questa commissione sul tuo guadagno netto? E quale piattaforma è più conveniente per un host italiano?
In questo articolo analizziamo nel dettaglio le commissioni di Airbnb, Booking.com e Vrbo, spieghiamo come vengono calcolate e ti aiutiamo a capire quale mix di piattaforme massimizza i tuoi ricavi.
Come funzionano le commissioni sulle OTA
Le piattaforme di prenotazione online (dette OTA, Online Travel Agency) guadagnano trattenendo una percentuale su ogni transazione. Questa percentuale può essere applicata:
- All'host: la piattaforma trattiene una percentuale dall'importo che ti spetta
- All'ospite: l'ospite paga una fee aggiuntiva oltre al prezzo dell'alloggio
- A entrambi: modello misto usato ad esempio da Airbnb
È fondamentale capire il modello di ogni piattaforma per impostare i prezzi correttamente. Se non tieni conto delle commissioni, potresti ritrovarti con un margine inferiore a quello atteso.
Le commissioni di Airbnb
Airbnb utilizza principalmente due modelli tariffari:
- Commissione split (modello standard): l'host paga circa il 3%e l'ospite paga una fee tra il 14% e il 16% del subtotale prenotazione. È il modello più comune per i privati.
- Commissione solo host: l'host paga tra il 14% e il 16%senza fee aggiuntive per l'ospite. Questo modello è obbligatorio per i professionisti e i software connessi tramite API (es. channel manager).
Il vantaggio del modello split è che il prezzo netto che vedi come host riflette quasi interamente ciò che incasserai. Lo svantaggio è che l'ospite vede un prezzo finale molto più alto rispetto a quello che hai impostato.
Per i Superhost il tasso rimane invariato: non ci sono sconti sulle commissioni. Tuttavia, i Superhost godono di maggiore visibilità e più prenotazioni, il che compensa indirettamente.
Le commissioni di Booking.com
Booking.com applica un modello diverso: commissione solo all'host, tra il10% e il 25%, senza fee aggiuntive per l'ospite. Il tasso varia in base a:
- Il punteggio di visibilità e il programma Preferito o Genius
- Il tipo di struttura (privato vs professionista)
- Il paese di registrazione
- La partecipazione a campagne promozionali
La commissione standard in Italia per strutture ricettive private è generalmente intorno al15%. Partecipare al programma Genius (che offre sconti agli ospiti fidelizzati) o alle promozioni di Booking può aumentare temporaneamente la commissione effettiva.
Un aspetto da tenere a mente: su Booking.com il prezzo che vedi nel tuo extranet è il prezzo lordo. Quello che incassi realmente è il prezzo meno la commissione. È quindi fondamentale impostare le tariffe già incluse di questa percentuale.
Le commissioni di Vrbo (HomeAway)
Vrbo, di proprietà di Expedia Group, è meno diffuso in Italia rispetto ai due giganti, ma ha una base utenti solida nei mercati anglofoni. Le commissioni per gli host variano:
- Modello pay-per-booking: commissione del 5%più una fee di servizio del 3% applicata all'ospite
- Abbonamento annuale: fee fissa annua (circa 500-700 euro) con commissione ridotta del 5% senza fee ospite
Per strutture con alta occupancy, il modello a abbonamento può risultare più conveniente. Tuttavia, la minor penetrazione di Vrbo in Italia lo rende spesso un canale secondario.
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Facciamo un esempio concreto. Supponiamo che il tuo appartamento abbia un prezzo base di 100 euro a notte:
- Airbnb (split model): incassi circa 97 euro. L'ospite paga 114-116 euro.
- Airbnb (solo host 15%): incassi 85 euro. L'ospite paga 100 euro.
- Booking.com (15%): incassi 85 euro. L'ospite paga 100 euro.
- Vrbo (5% + 3%): incassi circa 95 euro. L'ospite paga 103 euro.
Il confronto diretto mostra che Airbnb con modello split è il più vantaggioso per l'host, ma il prezzo finale per l'ospite è sensibilmente più alto, il che può ridurre la competitività nei risultati di ricerca.
Come gestire i prezzi su più piattaforme
Uno degli errori più comuni degli host alle prime armi è pubblicare lo stesso prezzo su tutte le piattaforme senza tenere conto delle diverse strutture commissionale. Il risultato: guadagni netti molto diversi a seconda di dove arriva la prenotazione.
La soluzione professionale è utilizzare un prezzo base diverso per ogni canale, calibrato sulla commissione di quella piattaforma, o affidarsi a unchannel manager che gestisca automaticamente le tariffe nette e lorde.
Un channel manager collegato alle principali OTA permette di impostare una tariffa netta e lasciare al software il calcolo del prezzo da pubblicare su ogni piattaforma, tenendo conto delle rispettive commissioni.
Commissioni e tasse: un'interazione importante
Le commissioni pagate alle piattaforme sono costi deducibili? Con la cedolare secca al 21% (o 26% per i non affittacamere), la risposta è no: la cedolare secca si applica sull'incasso lordo e non consente la deduzione delle spese. Tuttavia, chi opta per il regime IRPEF ordinario può dedurre le commissioni come costi di gestione dell'immobile.
È quindi importante valutare insieme al proprio commercialista quale regime fiscale risulta più conveniente, tenendo conto anche di questo tipo di costo. Per approfondire, leggi la nostra guida sulle tasse e la cedolare secca.
Prenotazioni dirette: zero commissioni
La strategia più efficace per ridurre l'impatto delle commissioni nel lungo periodo è sviluppare un canale di prenotazioni dirette. Un sito web con un booking engine integrato elimina completamente la commissione della piattaforma, e puoi offrire un piccolo sconto all'ospite pur guadagnando di più.
Le prenotazioni dirette richiedono però un investimento iniziale in marketing, reputazione e fidelizzazione degli ospiti. Non sostituiscono le OTA, ma le affiancano in modo vantaggioso. Per saperne di più, leggi la nostra guida sulleprenotazioni dirette per affitti brevi.
Conclusione
Non esiste una piattaforma “migliore in assoluto”: ogni OTA ha strutture commissionale diverse, audience diverse e livelli di visibilità diversi a seconda della destinazione. La strategia vincente è essere presenti su più canali, calibrare i prezzi correttamente su ciascuno e, nel tempo, costruire una base di ospiti fidelizzati che prenotano direttamente.