Come Analizzare la Concorrenza negli Affitti Brevi: Dati, Strumenti e Strategie
“Sto facendo bene o male rispetto agli altri?” È la domanda che ogni host si pone almeno una volta a stagione. Il problema è che la risposta “dipende” non aiuta a prendere decisioni concrete su prezzi, periodo di apertura o investimenti. L'analisi della concorrenza negli affitti brevi — il cosiddetto benchmarking competitivo— trasforma quella domanda in numeri confrontabili e azionabili.
In questa guida vediamo come raccogliere dati reali sul mercato locale, quali metriche contano davvero e come usarle per prendere decisioni migliori su prezzi, disponibilità e posizionamento.
Perché il benchmarking è fondamentale
Un host che imposta i prezzi guardando solo i propri costi commette un errore classico: il mercato non remunera i costi, remunera il valore percepito dall'ospite. Se tutte le strutture simili alla tua nella stessa zona offrono la notte a 90€ e tu ne chiedi 120 senza un vantaggio differenziante visibile, resterai vuoto. Al contrario, se il mercato è a 90€ e tu sei a 70€, stai lasciando soldi sul tavolo.
Il benchmarking ti permette anche di capire se il problema è il prezzo o la qualità dell'annuncio: se i concorrenti hanno lo stesso prezzo ma un'occupazione più alta, il problema probabilmente non è la tariffa.
Le metriche chiave da monitorare
Prima di parlare di strumenti, è utile avere chiari i KPI da confrontare.
- ADR (Average Daily Rate):il prezzo medio per notte effettivamente incassato, al netto di sconti e promozioni. Non è la tariffa base del listino, è la tariffa reale che i tuoi competitor incassano. Leggi la nostra guida sucome calcolare e ottimizzare l'ADR per approfondire.
- Occupancy rate:la percentuale di notti vendute sul totale delle notti disponibili. Un tasso di occupazione del 70% medio annuo è un buon benchmark in molte destinazioni italiane, ma varia enormemente tra città d'arte (spesso 75-85%) e località marine stagionali (40-60% annuo ma con punte estive sopra il 90%). Vedi anche la nostra analisi suoccupancy rate negli affitti brevi.
- RevPAR (Revenue per Available Room):il prodotto di ADR per occupancy. È la metrica più completa perché tiene conto sia del prezzo sia del riempimento. Due strutture con ADR identico ma occupazioni diverse hanno RevPAR diversi, e quella con RevPAR più alto è quella che guadagna di più.
- Lead time medio: con quanti giorni di anticipo vengono effettuate le prenotazioni nella tua zona. Influenza le politiche di cancellazione ottimali e la strategia di rilascio dei prezzi.
- Punteggio medio recensioni: il rating medio dei competitor indica il livello di aspettativa del mercato locale. Se tutti i tuoi concorrenti hanno 4,8+ su 5, il tuo 4,5 ti penalizza in modo sproporzionato.
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Scopri GuestSuiteGli strumenti per raccogliere dati di mercato
Esistono due categorie di fonti: quelle gratuite (meno precise ma sufficienti per un'analisi di base) e quelle a pagamento (dati aggregati e storici per decisioni strategiche).
Fonti gratuite
Airbnb stesso:cerca su Airbnb come se fossi un ospite che cerca nella tua zona per le tue date. Filtra per tipo di alloggio, numero di ospiti e servizi simili ai tuoi. Guarda i prezzi visualizzati (che includono le fee di servizio) e stima l'ADR sottraendo circa il 14-16% di commissione Airbnb. Nota quante strutture risultano “sold out” nelle date in questione: è un proxy grezzo del tasso di occupazione del mercato.
Booking.com:simile al metodo precedente. Booking mostra anche le recensioni e il numero di valutazioni, che ti permette di stimare il volume di prenotazioni storiche di un competitor (più recensioni = più prenotazioni nel tempo).
Inside Airbnb (insideairbnb.com):progetto open data che pubblica periodicamente dataset scaricabili con dati aggregati su annunci Airbnb per città. Contiene informazioni su prezzi, disponibilità e numero di recensioni per ogni listing. È gratuito ma i dati non sono in tempo reale (aggiornamento periodico) e non tutte le città italiane sono coperte.
Google Trends:utile per capire la stagionalità della domanda nella tua destinazione. Cerca “affitto breve [città]” o “casa vacanze [città]” e analizza l'andamento nel corso dell'anno per pianificare aperture, chiusure e picchi di prezzo.
Strumenti a pagamento
AirDNA:è lo strumento di market intelligence più diffuso nel settore. Fornisce ADR, RevPAR, occupancy rate e lead time medi per qualsiasi zona geografica, con dati storici e previsioni. Il piano più economico parte da circa 20-30€/mese e è sufficiente per un'analisi mensile del mercato locale.
Transparent (ex-Transparent Intelligence): alternativa europea ad AirDNA, con buona copertura delle principali destinazioni italiane. Usato prevalentemente da property manager professionisti e operatori con portafogli ampi.
Key Data Dashboard:orientato all'analisi delle performance proprie con benchmark di mercato. Utile quando si gestiscono più proprietà e si vuole confrontare ogni unità con la media della zona.
I tool di dynamic pricing (PriceLabs, Beyond): non sono strumenti di benchmarking in senso stretto, ma aggiornano automaticamente i prezzi in funzione delle condizioni di mercato, incorporando dati di occupazione e domanda locale. Usarli equivale ad avere un benchmarking continuo e automatizzato.
Come costruire un benchmark pratico senza abbonamenti costosi
Se non vuoi spendere in strumenti a pagamento, puoi costruire un benchmark attendibile con poche ore di lavoro mensile:
- Identifica i tuoi competitor diretti: seleziona 5-8 annunci Airbnb e/o Booking nella tua zona con caratteristiche simili (stessa tipologia, capienza, posizione). Salva i link.
- Monitora i prezzi su date chiave: ogni mese, controlla i prezzi di questi competitor per le settimane successive (a 7, 14 e 30 giorni). Annota i dati in un foglio di calcolo.
- Stima l'occupazione dai calendari:Airbnb mostra i calendari degli annunci. Conta le notti già bloccate (prenotate) nei prossimi 30 giorni per i tuoi competitor. È un proxy dell'occupazione attuale.
- Traccia le recensioni:annota il numero totale di recensioni ogni mese. L'incremento mensile è proporzionale al volume di prenotazioni (circa 50-70% degli ospiti lascia una recensione).
- Confronta con le tue metriche: a fine mese, confronta ADR realizzato, occupazione e punteggio recensioni con i valori stimati per i competitor.
Come usare i dati per prendere decisioni concrete
I dati di benchmark servono a rispondere a domande specifiche, non a ossessionarsi con i numeri dei concorrenti. Ecco gli scenari pratici più frequenti:
- La mia occupazione è inferiore alla media del mercato a parità di prezzo:il problema probabilmente non è il prezzo ma la qualità dell'annuncio (foto, titolo, numero di recensioni). Investi sull'ottimizzazione del listing prima di abbassare le tariffe.
- La mia occupazione è sempre al 100% mentre il mercato è all'80%:sei probabilmente sotto-prezzato. Aumenta gradualmente le tariffe finché l'occupazione scende al livello del mercato: stai lasciando RevPAR sul tavolo.
- Il mercato si è riempito molto prima delle mie date:il tuo lead time è più corto dei competitor, probabilmente perché non hai una politica di last-minute discount efficace o perché i tuoi prezzi futuri sono troppo alti rispetto al mercato.
- Le mie recensioni sono più basse della media: analizza i commenti degli ospiti e confrontali con le lamentele ricorrenti nelle recensioni dei competitor. Spesso emergono gap operativi chiari (pulizie, comunicazione, dotazioni) su cui intervenire.
Benchmarking e pricing dinamico: il passo successivo
Il benchmarking manuale è un ottimo punto di partenza ma richiede tempo e disciplina. Una volta che hai compreso le dinamiche del tuo mercato locale, il passo successivo è automatizzare l'adeguamento dei prezzi con un tool di dynamic pricing. Questi strumenti integrano dati di mercato in tempo reale e adeguano automaticamente le tariffe in funzione di eventi locali, stagionalità, lead time e comportamento dei competitor. Il risultato è un RevPAR mediamente superiore del 10-30% rispetto alla gestione manuale, a parità di qualità della struttura.
Esistono gestionali per affitti brevi che integrano sia le funzioni operative (calendari, messaggi, adempimenti) sia i dati di mercato in un unico pannello, rendendo il benchmarking una parte naturale della routine di gestione settimanale.