Affitti Brevi a Verona: Normativa 2026, CIN, Alloggiati Web e Tassa di Soggiorno
Verona è una delle destinazioni turistiche più ambite d'Italia: l'Arena, Casa di Giulietta, i vigneti della Valpolicella e il Lago di Garda a pochi chilometri attirano milioni di visitatori ogni anno. Non sorprende che il mercato degli affitti brevi scaligero sia in forte crescita. Ma prima di pubblicare il tuo annuncio su Airbnb o Booking.com, è fondamentale conoscere gli adempimenti richiesti dalla normativa nazionale e dalle disposizioni locali di Verona.
Questa guida aggiornata al 2026 raccoglie tutto quello che devi sapere: CIN, Alloggiati Web, tassa di soggiorno e le specifiche locali del Comune di Verona.
Il Codice Identificativo Nazionale (CIN) è obbligatorio
Dal 2 novembre 2024 il Codice Identificativo Nazionale (CIN)è obbligatorio per tutti i locatori di affitti brevi su territorio italiano, compresi quelli di Verona e della provincia. L'obbligo è previsto dalla Legge n. 191/2023 e dal relativo decreto attuativo del Ministero del Turismo.
Il CIN si ottiene tramite il portale BDSR (Banca Dati delle Strutture Ricettive)del Ministero del Turismo all'indirizzo bdsr.ministeroturismo.gov.it. Per ottenerlo è necessario disporre di SPID o CIE e fornire i dati catastali dell'immobile. Una volta assegnato, il codice deve essere:
- Esposto fisicamente all'ingresso dell'immobile (targa o cartello visibile)
- Inserito in tutti gli annunci pubblicati sulle piattaforme online (Airbnb, Booking.com, ecc.)
- Riportato nei contratti di locazione breve
La mancata esposizione del CIN comporta sanzioni amministrative da 500 a 5.000 euro. Per approfondire consulta la nostra guida al Codice CIN per locazioni brevi 2026.
Alloggiati Web: la registrazione degli ospiti alla Polizia
Ogni host di affitti brevi a Verona è tenuto a comunicare i dati degli ospiti alla Polizia di Statotramite il portale Alloggiati Web (alloggiatiweb.poliziadistato.it) entro 24 ore dall'arrivo.
Per accedere al servizio occorre registrarsi come struttura ricettiva alla Questura di Verona e ottenere le credenziali di accesso (username, password e WsKey). La comunicazione è obbligatoria per tutti, inclusi i privati che affittano occasionalmente. Per ciascun ospite vanno comunicati:
- Nome, cognome, data e luogo di nascita
- Nazionalità e tipo di documento di identità
- Numero del documento e luogo di rilascio
- Data di arrivo e durata del soggiorno prevista
L'omessa comunicazione è un illecito amministrativo con sanzioni che possono arrivare a 206 euro per ogni ospite non comunicato. Nei gestionali moderni questo processo è in gran parte automatizzato: il sistema compila e invia le schedine alloggiati direttamente dal check-in digitale dell'ospite, senza intervento manuale dell'host.
Segnalazione ISTAT (flussi turistici)
Oltre ad Alloggiati Web, gli host veronesi devono trasmettere mensilmente idati sui flussi turisticiall'ISTAT tramite il sistema regionale. In Veneto la comunicazione avviene attraverso il portale della Regione Veneto. Il mancato invio comporta sanzioni e può compromettere il rinnovo delle autorizzazioni.
Verifica sul sito della Regione Venetole specifiche modalità e le scadenze: le procedure possono aggiornarsi nel corso dell'anno.
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Il Comune di Verona applica la tassa di soggiorno(imposta di soggiorno) ai pernottamenti turistici. L'importo varia in base alla tipologia della struttura e alla categoria. Per le locazioni brevi (appartamenti e case vacanze) la tariffa è generalmente compresa tra 1,50 e 3,00 euro per persona per notte a seconda della classificazione.
Come host sei il sostituto d'imposta: devi riscuoterla dagli ospiti a ogni check-in e versarla periodicamente al Comune. Le modalità di versamento (F24, portale comunale, MAV) e le scadenze sono stabilite dal Comune di Verona: verifica sempre sul sito ufficiale del Comune o contatta l'ufficio tributi per i dettagli aggiornati.
Alcune categorie di ospiti sono esentidalla tassa di soggiorno a Verona: bambini sotto i 14 anni, portatori di handicap e accompagnatori, lavoratori in trasferta (con documentazione). Consulta il regolamento comunale aggiornato per l'elenco completo delle esenzioni.
Classificazione e autorizzazioni per affitti brevi a Verona
In Veneto, le locazioni brevi di durata inferiore a 30 giorni operate da privati senza servizi aggiuntivi (colazione, pulizie giornaliere, front desk) non richiedono autorizzazioni specifiche oltre al CIN, all'iscrizione al portale regionale e agli obblighi di Alloggiati Web.
Se invece intendi offrire servizi aggiuntivi (come la colazione), potresti ricadere nella categoria Bed & Breakfast o affittacamere, soggette a normative regionali diverse e a specifici requisiti strutturali e igienici. In questo caso è necessario presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) allo Sportello Unico del Comune di Verona.
Cedolare secca e tassazione
I redditi derivanti dagli affitti brevi sono soggetti a tassazione. I privati (persone fisiche al di fuori dell'attività imprenditoriale) possono optare per lacedolare secca al 26%(21% per la prima unità immobiliare destinata agli affitti brevi), applicata sul canone lordo percepito.
In alternativa i redditi concorrono al reddito complessivo IRPEF con le aliquote progressive ordinarie. La scelta tra i due regimi va valutata con il proprio commercialista in base al reddito complessivo annuo. Le piattaforme come Airbnb applicano laritenuta d'acconto del 21%e rilasciano la Certificazione Unica a febbraio dell'anno successivo. Per approfondire leggi la nostra guida sucedolare secca vs ritenuta d'acconto.
Lago di Garda: specificità della sponda veronese
I comuni gardesani della provincia di Verona (Lazise, Bardolino, Peschiera, Garda, Malcesine, Torri del Benaco e altri) hanno un mercato turistico molto intenso e alcune specificità normative:
- La tassa di soggiorno può variare da comune a comune: verifica il regolamento specifico del comune in cui si trova il tuo immobile.
- Alcuni comuni gardesani hanno introdotto o stanno valutando limitazioni al numero di nuove autorizzazioni per affitti brevi, sull'esempio di Venezia e Firenze.
- L'alta stagione (giugno-settembre) genera picchi di prenotazioni che richiedono una gestione attenta del calendario e della manutenzione.
Checklist operativa per host a Verona
- Ottieni il CIN sul portale BDSR del Ministero del Turismo
- Registrati su Alloggiati Web alla Questura di Verona
- Verifica gli obblighi di comunicazione flussi ISTAT alla Regione Veneto
- Contatta il Comune di Verona (o del comune gardesano) per la tassa di soggiorno
- Verifica se il regolamento condominiale consente gli affitti brevi
- Accertati della conformità dell'immobile (APE, conformità catastale, impianti a norma)
- Consulta un commercialista per la scelta del regime fiscale
Avviare un affitto breve a Verona richiede qualche ora di burocrazia iniziale, ma una volta impostato il sistema gli adempimenti ricorrenti (Alloggiati Web, tassa di soggiorno, dichiarazione dei redditi) diventano routine gestibile. Molti host si affidano a gestionali che integrano la comunicazione agli ospiti, la registrazione automatica alle autorità e il rendiconto per il commercialista in un unico strumento.