Affitti Brevi a Torino: Normativa 2026, CIN, Tassa di Soggiorno e Adempimenti
Torino sta vivendo una trasformazione profonda: da città industriale a destinazione turistica di primo piano, grazie all'eredità olimpica, ai musei mondiali (il Museo Egizio è il secondo al mondo per collezione), alla scena gastronomica e all'architettura barocca. Se hai un immobile a Torino e vuoi affittarlo per soggiorni brevi, questa guida raccoglie tutto ciò che devi sapere sulla normativa 2026.
Avvertenza:la normativa locale sugli affitti brevi è in continua evoluzione. Verifica sempre gli aggiornamenti sul sito del Comune di Torino e, per gli aspetti fiscali, consulta un commercialista specializzato in locazioni turistiche.
CIN: l'obbligo nazionale che riguarda anche Torino
Il primo passo è uguale per tutta Italia: il Codice Identificativo Nazionale (CIN)è obbligatorio dal D.L. 145/2023. Senza CIN non puoi pubblicare annunci né ricevere ospiti legalmente. Il codice si richiede gratuitamente tramite il portale BDSR (Banca Dati Strutture Ricettive) del Ministero del Turismo, usando SPID o CIE.
Una volta ottenuto, il CIN va esposto su una targa all'esterno dell'immobile e inserito in tutti gli annunci, sia online (Airbnb, Booking.com, sito diretto) sia offline (depliant, vetrine di agenzie). Consulta la nostra guida dettagliata alCodice Identificativo Nazionale affitti brevi.
La normativa regionale piemontese per gli affitti brevi
Il Piemonte ha una propria legislazione regionale in materia di turismo che si aggiunge agli obblighi nazionali. La Legge Regionale n. 13/2017(“Testo Unico delle disposizioni in materia di turismo”) disciplina le strutture ricettive non alberghiere, comprese le locazioni per uso turistico.
I punti fondamentali della normativa piemontese:
- Comunicazione preventiva al Comune:prima di iniziare l'attività di locazione turistica a Torino, occorre presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)o una comunicazione preventiva allo Sportello Telematico del Comune di Torino (SUAP). I requisiti variano in base alla tipologia dell'unità (intero appartamento vs. singola camera) e alla frequenza dei soggiorni.
- Classificazione:le locazioni turistiche gestite direttamente dal proprietario senza servizi aggiuntivi non richiedono classificazione. Chi offre servizi continuativi rientra nella categoria “affittacamere” o B&B con obblighi diversi.
- Requisiti dell'immobile: devono essere rispettati gli standard igienico-sanitari regionali: superficie minima, finestre apribili, dotazioni di base (lenzuola, asciugamani, kit bagno), riscaldamento adeguato.
Per il quadro regionale completo, consulta il nostro approfondimento sullanormativa affitti brevi in Piemonte.
Tassa di soggiorno a Torino: importi e versamento
Il Comune di Torino applica l'imposta di soggiornodal 2018. Per le locazioni turistiche brevi (appartamenti e camere in affitto) la tariffa nel 2026 è generalmente compresa tra 2 e 4 euro per persona per notte, con tariffe differenziate per categoria di struttura. Verifica sempre gli importi aggiornati sul portale ufficiale del Comune di Torino, poiché le delibere possono aggiornare le tariffe ogni anno.
Come gestire la riscossione e il versamento:
- La tassa è a carico dell'ospite: tu la incassi per conto del Comune
- Il versamento avviene periodicamente (solitamente mensile o trimestrale) tramite F24 o le modalità indicate dal Comune
- Conserva sempre la documentazione dei soggiorni per eventuali controlli
- Verifica se Airbnb ha stipulato un accordo diretto con il Comune di Torino per la riscossione automatica: in alcune città la piattaforma raccoglie e versa la tassa autonomamente
- Esenzioni comuni:residenti, soggiorni per cure mediche certificate, minori (età variabile per regolamento, spesso sotto i 14 anni)
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Scopri GuestSuiteAlloggiati Web: registrazione degli ospiti alla Questura di Torino
L'obbligo di comunicazione degli ospiti alle autorità di pubblica sicurezza è nazionale (art. 109 T.U.L.P.S.) ma la procedura operativa è locale. A Torino, come in tutta Italia, i dati di ogni ospite devono essere trasmessi tramite Alloggiati Web entro24 ore dall'arrivo(6 ore se il soggiorno è inferiore alle 24 ore).
Per ottenere le credenziali Alloggiati Web a Torino:
- Presentarsi all'Ufficio Alloggiati della Questura di Torino (via Botero 7) con documento di identità e visura catastale dell'immobile
- Compilare il modulo di richiesta accesso al sistema
- Ricevere le credenziali per accedere al portale web o al software dedicato
La comunicazione richiede: cognome, nome, data e luogo di nascita, cittadinanza, tipo e numero di documento, luogo di rilascio, data arrivo e partenza prevista. Gli errori di trasmissione vanno corretti tempestivamente — consulta la guida su comecorreggere gli errori su Alloggiati Web.
Adempimenti fiscali per i redditi da affitti brevi a Torino
Non esistono regole fiscali specifiche per Torino: si applicano le norme nazionali. Le opzioni principali sono:
- Cedolare secca:aliquota del 21% per il primo immobile destinato ad affitti brevi, 26% dal secondo immobile in poi (modifica introdotta dalla Legge di Bilancio 2024). È un'imposta sostitutiva che semplifica la dichiarazione e spesso risulta più conveniente rispetto all'IRPEF ordinaria per redditi medi e alti.
- IRPEF ordinaria: alternativa alla cedolare, utile per chi ha redditi molto bassi o vuole dedurre spese specifiche.
- Ritenuta d'acconto Airbnb (21%):automaticamente applicata dalla piattaforma sul canone percepito e versata all'Agenzia delle Entrate. Comparirà nella tua dichiarazione come ritenuta subita.
Per approfondire la scelta tra i regimi fiscali, leggi il confronto tracedolare secca e ritenuta d'acconto.
ISTAT e statistica dei flussi turistici
I gestori di strutture ricettive a Torino sono tenuti alla comunicazione mensile dei flussi turistici all'ISTATtramite il sistema regionale. I dati richiesti includono arrivi e presenze (pernottamenti), distinti tra ospiti italiani e stranieri. Le credenziali si richiedono alla Città Metropolitana di Torino o direttamente tramite il portale della Regione Piemonte.
Sicurezza dell'immobile: obblighi indispensabili
Indipendentemente dalla normativa locale, chi affitta a Torino deve garantire la sicurezza degli ospiti con:
- Rilevatore di fumo in ogni piano/area dell'appartamento
- Rilevatore di CO se è presente una caldaia a gas o stufa a combustione
- Attestato di Prestazione Energetica (APE)aggiornato — la classe energetica va indicata negli annunci
- Conformità impianti elettrico e gas con relativi certificati
- Estintore a polvere o CO², in posizione accessibile e revisione periodica
Riepilogo operativo: da dove partire
- CIN: richiedi il codice sul portale BDSR con SPID/CIE
- SUAP: presenta SCIA o comunicazione preventiva al Comune di Torino
- Questura: ottieni le credenziali Alloggiati Web
- ISTAT: registrati per la comunicazione dei flussi
- Tassa di soggiorno: verifica le tariffe correnti e predisponi la riscossione
- Sicurezza: verifica rilevatori, impianti, APE
- Fiscale: scegli il regime con il tuo commercialista
- Annunci: esponi il CIN e inseriscilo in ogni listing
Chi gestisce più appartamenti a Torino si organizza spesso con strumenti digitali integrati: dal calendario condiviso con le piattaforme alla registrazione automatica degli ospiti, passando per il monitoraggio dei versamenti della tassa di soggiorno. Tenere tutto sotto controllo manualmente diventa rapidamente insostenibile oltre i due appartamenti.