Affitti Brevi a Bologna: Normativa 2026, CIN, Tassa di Soggiorno e Adempimenti
Bologna è tra le città italiane dove il mercato degli affitti brevi è cresciuto di più negli ultimi anni: la presenza dell'università, le fiere internazionali (BolognaFiere accoglie oltre un milione di visitatori l'anno), il turismo culturale e gastronomico rendono la città appetibile tutto l'anno. Se stai pensando di affittare breve a Bologna, ecco tutto quello che devi sapere sulla normativa vigente nel 2026.
Attenzione: le norme locali cambiano frequentemente. Verifica sempre gli aggiornamenti sul sito del Comune di Bologna e, per gli aspetti fiscali, rivolgiti a un commercialista esperto in locazioni turistiche.
Il Codice Identificativo Nazionale (CIN): obbligatorio in tutta Italia
Prima di qualsiasi adempimento locale, ricorda che il CIN (Codice Identificativo Nazionale)è obbligatorio per legge su tutto il territorio italiano — Bologna compresa — dal D.L. 145/2023 (cd. Decreto Asset), convertito in legge. Il CIN va:
- Richiesto tramite il portale BDSR del Ministero del Turismo (banca dati strutture ricettive)
- Esposto fisicamente all'esterno dell'unità immobiliare con apposita targa
- Inserito in tutti gli annunci online su qualsiasi piattaforma (Airbnb, Booking.com, sito diretto)
La mancata esposizione o comunicazione del CIN comporta sanzioni da 500 a 5.000 euro. Per tutto ciò che riguarda la procedura, leggi la nostra guida alCodice Identificativo Nazionale per affitti brevi.
La normativa regionale: Emilia-Romagna e affitti brevi
Bologna si trova in Emilia-Romagna, una delle regioni italiane con la normativa turistica più strutturata. La Legge Regionale n. 4/2016 (e successive modifiche) disciplina le strutture ricettive non alberghiere, tra cui le locazioni turistiche brevi e gli affittacamere.
I punti chiave della normativa regionale da conoscere:
- Comunicazione di inizio attività:chi affitta un intero appartamento (o più camere) per finalità turistiche deve presentare una comunicazione preventiva al Comune. Il modulo si presenta allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del Comune di Bologna.
- Limite di 90 giorni: alcune zone del territorio emiliano-romagnolo prevedono limitazioni temporali alle locazioni turistiche. Verifica la situazione specifica per il tuo immobile nel regolamento comunale.
- Requisiti igienico-sanitari:l'immobile deve rispettare i requisiti minimi di abitabilità previsti dalla normativa regionale (superfici, ricambi d'aria, dotazioni minime).
- Classificazione della struttura:le locazioni per uso turistico gestite direttamente dal proprietario (senza servizi aggiuntivi) non richiedono classificazione. Se offri servizi aggiuntivi (colazione, cambio biancheria giornaliero, reception) potresti rientrare nella categoria “affittacamere” con obblighi diversi.
Per approfondire il quadro regionale, consulta il nostro articolo sullanormativa affitti brevi in Emilia-Romagna.
Tassa di soggiorno a Bologna: tariffe e riscossione
Il Comune di Bologna ha istituito l'imposta di soggiornocon delibera comunale. Nel 2026 le tariffe variano in base alla tipologia e alla categoria della struttura ricettiva. Per le locazioni turistiche brevi (appartamenti in affitto) la tariffa è generalmentecompresa tra 3 e 5 euro per persona per notte, ma verifica sempre i valori aggiornati sul sito del Comune di Bologna (comune.bologna.it), poiché le tariffe possono essere aggiornate annualmente con delibera di Giunta.
Come funziona la riscossione:
- La tassa è a carico dell'ospite, non dell'host
- L'host la incassa per conto del Comune e la versa periodicamente
- Alcune piattaforme (Airbnb) la riscuotono e versano direttamente in alcune città — verifica se è attivo l'accordo per Bologna
- Chi gestisce senza intermediari deve raccogliere la tassa all'arrivo e tenerla separata
- Le esenzioni tipiche includono: residenti nel comune, soggiorni per cure mediche, minori di età (solitamente sotto i 14 anni — verifica il regolamento locale)
Per le sanzioni in caso di mancata applicazione o versamento, leggi il nostro approfondimento sutassa di soggiorno e sanzioni negli affitti brevi.
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Scopri GuestSuiteAlloggiati Web: la registrazione degli ospiti alla Questura
Come per ogni struttura ricettiva italiana, chi affitta breve a Bologna è obbligato a comunicare alla Questura di Bolognai dati di ogni ospite entro 24 ore dall'arrivo (o entro 6 ore se l'ospite si ferma meno di 24 ore). La comunicazione avviene tramite il sistemaAlloggiati Web della Polizia di Stato.
Per registrarsi al sistema Alloggiati Web:
- Presentarsi di persona alla Questura di Bologna (Ufficio Alloggiati) con documento di identità e documentazione dell'immobile
- Ottenere le credenziali di accesso al portale
- Inserire i dati di ogni ospite (nome, cognome, data e luogo di nascita, documento, nazionalità) entro i termini previsti
La mancata comunicazione è un reato: l'art. 109 del T.U.L.P.S. prevede sanzioni penali oltre a quelle amministrative. Se lavori con più appartamenti, esistono gestionali che automatizzano l'invio ad Alloggiati Web direttamente dall'anagrafica ospiti.
Adempimenti fiscali: cedolare secca o IRPEF ordinaria?
Dal punto di vista fiscale, i redditi da locazione turistica breve a Bologna seguono le stesse regole nazionali:
- Cedolare secca al 26%:opzione vantaggiosa per la maggior parte degli host. Si applica se i giorni di locazione superano i 30 giorni consecutivi all'anno (soglia per cui scatta l'imposta sostitutiva al 26% anziché al 21% previsto per le locazioni ordinarie). Attenzione: dal 2024 la cedolare secca sugli affitti brevi è al 21% per il primo immobile e al 26% dal secondo in poi.
- Regime IRPEF ordinario:alternativa alla cedolare secca, conveniente solo in specifiche situazioni (redditi molto bassi, deduzioni rilevanti). Rivolgiti a un commercialista per la scelta più adatta alla tua situazione.
- Ritenuta d'acconto del 21%:le piattaforme che applicano la ritenuta (come Airbnb) la versano per tuo conto all'Agenzia delle Entrate. Questa ritenuta è poi scomputabile dall'imposta finale in dichiarazione.
ISTAT e flussi turistici: la comunicazione statistica
Oltre alla registrazione degli ospiti alla Questura, i gestori di strutture ricettive a Bologna sono tenuti a comunicare i flussi turistici all'ISTATtramite il portale regionale. Questa comunicazione raccoglie dati statistici su arrivi e presenze (distinti tra italiani e stranieri) ed è separata da quella di pubblica sicurezza. Le credenziali si richiedono alla Città Metropolitana di Bologna o direttamente alla Regione Emilia-Romagna.
Sicurezza: i requisiti obbligatori per l'affitto breve
Chi affitta breve ha precisi obblighi in materia di sicurezza dell'immobile:
- Rilevatori di fumo:obbligatori in ogni unità abitativa ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e delle norme antincendio.
- Rilevatore di CO (monossido di carbonio): obbligatorio in presenza di caldaia a gas, stufe a legna o altri apparecchi a combustione.
- Estintore:fortemente raccomandato (e spesso richiesto dalla piattaforma o dall'assicurazione).
- Certificazioni impianti:attestato di conformità dell'impianto elettrico e del gas, rilasciati da tecnici abilitati.
- APE (Attestato di Prestazione Energetica): obbligatorio per contratti di locazione; la classe energetica va indicata negli annunci.
Checklist rapida per iniziare ad affittare breve a Bologna
- Richiedi il CIN sul portale BDSR del Ministero del Turismo
- Presenta la comunicazione di inizio attività allo SUAP del Comune di Bologna
- Registrati ad Alloggiati Web alla Questura di Bologna
- Registrati per la comunicazione dei flussi ISTAT
- Verifica le tariffe della tassa di soggiorno e il metodo di riscossione/versamento
- Installa rilevatori di fumo e CO, verifica certificazioni impianti
- Scegli il regime fiscale con il tuo commercialista
- Esponi il CIN all'ingresso e inseriscilo in tutti gli annunci
Avviare un'attività di affitto breve a Bologna è assolutamente fattibile, ma richiede attenzione agli adempimenti burocratici. Chi gestisce più appartamenti o vuole scalare l'attività si affida tipicamente a strumenti digitali per tenere tutto sotto controllo: registrazione ospiti, tassa di soggiorno, calendari e comunicazioni automatizzate in un'unica piattaforma.